La comunicazione nonviolenta – Marshall Rosenberg

Marshall B. Rosenberg (1934–2015)

è stato uno psicologo clinico, mediatore e formatore statunitense, noto come il fondatore della Comunicazione Nonviolenta (Nonviolent Communication, NVC).

Cresciuto a Detroit durante gli anni delle tensioni razziali, Rosenberg fu testimone diretto della violenza urbana. Queste esperienze lo spinsero a interrogarsi sulle cause del comportamento aggressivo e sulla possibilità di relazioni umane basate sull’empatia. Dopo la laurea in Psicologia, studiò con Carl Rogers, uno dei fondatori della psicologia umanistica, da cui trasse ispirazione per una visione centrata sulla persona .

Negli anni ’60 elaborò la Comunicazione Nonviolenta, un processo che unisce consapevolezza, linguaggio e strumenti pratici per migliorare la connessione umana. Applicò per la prima volta il metodo in progetti di integrazione scolastica finanziati dal governo federale statunitense. Nel 1984 fondò il Center for Nonviolent Communication, che oggi coordina centinaia di formatori in oltre 60 paesi .

Questo video di 3 ore è la registrazione di un seminario in cui Rosenberg spiega il suo metodo con molti esempi pratici, in modo chiaro e anche divertente.

Il suo libro principale è Nonviolent Communication: A Language of Life (1999), in Italiano pubblicato con il titolo Le parole sono finestre (oppure muri)

Il libro spiega come comunicare attraverso quattro passaggi:
  • Osservazione: Descrivere i fatti in modo oggettivo senza emettere giudizi.
  • Sentimenti: Esprimere ciò che si prova in base a quei fatti.
  • Bisogni: Individuare i bisogni profondi collegati a quei sentimenti.
  • Richieste: Formulare azioni concrete, positive e realizzabili.

L’obiettivo è:

  • Sostituire le reazioni automatiche e difensive con l’ascolto profondo.
  • Eliminare il linguaggio basato sulla colpa e sul giudizio.
  • Sviluppare una profonda empatia verso se stessi e verso gli altri.